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Soldi e risparmio

Come risparmiare sulla spesa nel 2026: dove costa meno e cosa cambiare

Una famiglia spende in media 552 euro al mese di alimentari. I supermercati più economici del 2026, la strategia dei due negozi e le abitudini che abbassano davvero lo scontrino.

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8 min di lettura

come risparmiare sulla spesa

Il modo più efficace per risparmiare sulla spesa è cambiare dove compri e quale marca metti nel carrello, prima ancora di come compri. Secondo l'indagine Altroconsumo di agosto 2026, una famiglia di quattro persone che passa ai prodotti più economici del discount meno caro può spendere fino a 3.790 euro in meno all'anno, il 40%.

Lista, offerte e prezzo al chilo aiutano, ma arrivano dopo. Se ti chiedi come risparmiare sulla spesa senza mangiare peggio, la risposta sta in gran parte negli scaffali del marchio del supermercato e del discount. È la prima guida della nostra sezione soldi e risparmio, e partiamo dai numeri.

Come risparmiare sulla spesa: le mosse in breve
Cosa cambi Quanto può valere Fatica
Prodotti più economici al discount più conveniente fino al 40% della spesa alta: cambi negozio e abitudini
Marchio del supermercato invece della marca fino al 19% tra le catene bassa: stesso negozio
Punto vendita più economico della tua città fino a 1.390 euro l'anno a Milano media: dipende da dove abiti
Lista, prezzo al chilo, niente acquisti d'impulso variabile, difficile da misurare bassa

Quanto spende una famiglia per la spesa

Nel 2025 una famiglia italiana ha speso in media 552 euro al mese per alimentari e bevande analcoliche, contro i 533 del 2024: +3,6%, anche perché i prezzi del cibo sono saliti del 3% in un anno. Sono i dati dell'indagine Istat sulle spese delle famiglie (si apre in una nuova scheda), pubblicata l'8 ottobre 2026. La spesa alimentare vale quasi un quinto di tutti i consumi familiari (19,8%).

La media nasconde differenze grandi. Una giovane coppia senza figli spende 459 euro al mese, una coppia con tre o più figli 864. Al Sud gli alimentari assorbono il 25,4% della spesa totale, nel Nord-ovest il 17,7%. Tra le voci cresciute di più nel 2025 ci sono il caffè (+14,6%), l'acqua (+8,3%) e il pesce (+7,8%).

Per capirci con un conto: su 552 euro al mese, ogni 10% risparmiato vale circa 55 euro al mese, cioè 662 euro l'anno. Non è un taglio da poco, e si ottiene senza mangiare di meno.

Dove fare la spesa per spendere meno nel 2026

Il supermercato più conveniente dipende dal tipo di spesa che fai. Per l'indagine supermercati 2026 (si apre in una nuova scheda) Altroconsumo ha confrontato 1,5 milioni di prezzi in 1.158 supermercati, ipermercati e discount di 67 città, tra il 16 febbraio e il 13 marzo 2026, e ha stilato una classifica per ogni tipo di carrello. Nell'indice la catena più economica vale 100: un punteggio di 117 vuol dire prezzi più alti del 17%.

Le catene più economiche per tipo di spesa (indagine Altroconsumo 2026)
Tipo di spesa La più economica Quanto risparmi rispetto alla più cara
Prodotti più economici sullo scaffale Eurospin Carrefour Market è a 135, cioè il 35% più caro
Marchio del supermercato (linea base) Spazio Conad 19% rispetto a Eurospar
Spesa mista nei discount Eurospin e In's 16% rispetto a Todis
Spesa mista in super e iper Dok 10% rispetto a Carrefour Market
Prodotti di marca Ipercoop e Spazio Conad 7% rispetto a Carrefour Market

La lezione della tabella è semplice: più ti sposti verso il primo prezzo e il discount, più cresce il margine. Con i prodotti di marca le catene si somigliano e la differenza scende al 7%. La prima insegna tradizionale nella classifica del primo prezzo, Ipercoop, arriva a 117 punti: per quel carrello i supermercati classici non riescono più a competere con i discount.

Conta anche la città. A Milano, scegliere il punto vendita meno caro invece del più caro vale fino a 1.390 euro l'anno; a Bologna, Treviso, Reggio Emilia e Venezia si superano i 1.100. In molte città del Sud, invece, tra un supermercato e l'altro la differenza scende sotto i 50 euro l'anno: lì cambiare insegna conta più che cambiare negozio.

Marca, marchio del supermercato o primo prezzo

Per quasi tutto quello che compri ogni settimana, noi sceglieremmo il marchio del supermercato o del discount. Nei test di Altroconsumo su oltre 250 prodotti, la maggior parte dei «Migliore del test» e dei «Miglior acquisto» erano proprio prodotti a marchio del distributore o del discount. Pagare di più non garantisce qualità migliore.

La marca ha senso dove senti davvero la differenza: il caffè che bevi ogni mattina, il formaggio per la pasta della domenica. Per il resto (pasta, legumi, latte, detersivi, carta) il marchio commerciale fa lo stesso lavoro per meno. Attenzione però agli stessi prodotti di marca, che tra un negozio e l'altro possono costare più del doppio.

La strategia dei due negozi

Fare la spesa sempre e solo nel negozio più economico è difficile, e Altroconsumo stessa lo riconosce. La soluzione pratica è dividere: al discount meno caro della tua zona la spesa «grossa», cioè alimenti di base, prodotti a lunga conservazione, igiene e casa. Al supermercato vicino a casa il fresco e i prodotti di marca che preferisci, solo quando sono in offerta.

Una spesa grossa ogni due settimane al discount e una piccola nel negozio sotto casa è un ritmo che regge anche con poco tempo. Chi abita in una città con pochi supermercati vicini ha meno margine, ma può comunque spostare sul marchio commerciale le cose che compra più spesso.

Le offerte del volantino, con la testa

Fai scorta solo di ciò che usi e che si conserva: pasta, olio, detersivi. Un fresco in offerta che non era in lista spesso finisce nella spazzatura, e allora non era un risparmio. Per i prodotti non deperibili il cartello dello sconto deve indicare il prezzo più basso degli ultimi 30 giorni: ne parliamo nella guida su come capire se uno sconto è vero.

Come risparmiare sulla spesa al supermercato: le abitudini

Le abitudini valgono meno della scelta del negozio, ma costano zero e si sommano. Sono queste quelle che noi terremmo.

  1. Lista e menù della settimana. Controlla frigo e dispensa, poi scrivi cosa serve e in che quantità. Eviti i doppioni e la cena d'asporto dell'ultimo minuto.
  2. Spesa dopo aver mangiato. Con la fame si comprano più cose fuori lista, e la sera dopo il lavoro il fresco sugli scaffali è anche meno.
  3. Prezzo al chilo o al litro. È obbligatorio ma scritto piccolo. È l'unico modo per confrontare confezioni diverse e per accorgersi della shrinkflation, la confezione che dimagrisce mentre il prezzo resta uguale.
  4. Scaffali in basso. Ad altezza occhi ci sono spesso i prodotti più cari; i più economici stanno sotto.
  5. Carrello piccolo, se la spesa è piccola. Un carrello grande sembra sempre mezzo vuoto e invita a riempirlo.
  6. Scadenze lette bene. «Da consumarsi preferibilmente entro» non vuol dire da buttare il giorno dopo: il prodotto perde qualità, non sicurezza. «Da consumare entro» invece è un termine rigido.
  7. Stagione e sfuso. Frutta e verdura di stagione costano meno, e lo sfuso ti fa comprare la quantità giusta invece della vaschetta da un chilo.

Il metodo 5-4-3-2-1 fa risparmiare?

Il metodo 5-4-3-2-1, molto condiviso sui social nel 2026, divide la spesa della settimana in 5 tipi di verdura, 4 di frutta, 3 fonti di proteine, 2 di carboidrati e 1 extra a scelta. Serve soprattutto a mangiare in modo più equilibrato. Sul risparmio aiuta in modo indiretto: con uno schema fisso compri meno cose a caso.

Da solo però non ti dice dove comprare né quale marca scegliere, che sono le due mosse che pesano di più. Secondo noi va bene come base della lista, a patto di riempire quelle caselle con prodotti di stagione e a marchio del supermercato.

Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata.

Domande frequenti

Quanto si spende in media per la spesa al mese?

Nel 2025, secondo l'Istat, una famiglia italiana ha speso in media 552 euro al mese per alimentari e bevande analcoliche. La cifra cambia molto con la famiglia: 459 euro per una giovane coppia senza figli, 864 per una coppia con tre o più figli.

Qual è il supermercato più conveniente nel 2026?

Eurospin è il più conveniente per i prodotti di primo prezzo nell'indagine Altroconsumo 2026. Per gli altri carrelli cambia: Eurospin e In's per la spesa mista nei discount, Dok tra super e iper, Spazio Conad per il marchio del supermercato, Ipercoop e Spazio Conad per i prodotti di marca.

I prodotti del discount e a marchio del supermercato sono di qualità?

In genere sì. Nei test di Altroconsumo su oltre 250 prodotti, la maggior parte di quelli giudicati migliori del test o miglior acquisto erano a marchio del distributore o del discount. Pagare la marca non garantisce una qualità più alta.

Conviene fare la spesa in due supermercati diversi?

Sì, se hai un discount raggiungibile. La combinazione più pratica è la spesa grossa di base e a lunga conservazione al discount meno caro, e il fresco o i prodotti di marca in offerta nel supermercato vicino casa.

Cos'è il metodo 5-4-3-2-1 per la spesa?

È uno schema per la spesa settimanale: 5 tipi di verdura, 4 di frutta, 3 fonti di proteine, 2 di carboidrati e 1 extra. Aiuta a mangiare in modo più vario e a evitare acquisti a caso, ma non dice dove comprare né quale marca scegliere.

Argomenti: risparmio, spesa, supermercati, discount

Felipe Iglesias

Scritto da

Felipe Iglesias

Sviluppatore web e analista SEO da oltre 8 anni. Da tempo lavoro sull'analisi dei prodotti: su TascaFurba confronto schede tecniche, prezzi e opinioni degli acquirenti per aiutarti a scegliere cosa comprare su Amazon senza perdere tempo.

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